Pubblicato da: Claudia Boni | 26 agosto 2014

Nuove date corsi di Yoga & meditazione

A partire da sabato 6 settembre inizio dei corsi di yoga & meditazione.
Le iscrizioni sono aperte! questi i giorni e gli orari:
sabato 6 settembre ore 9.15 -10.30 luzzara (RE)
lunedì 6 settembre ore 9.00-10.00 correggio (RE)
lunedì 8 settembre ore 17.45 -19.00 rio saliceto (RE)
giovedì 11 settembre ore 16.00 -17.15 reggiolo (RE)
su richiesta altri giorni e orari.

Inoltre domenica mattina 14 settembre pratica gratuita all’aperto:
“In armonia con gli elementi naturali che ci ospitano”:
(Un saluto di connessione con i 4 elemenit: aria, terra, acqua , fuoco e le 4 direzioni nord sud est ovest ) che si terrà presso:

WATERMAP # PONTE SONORO 432 HZ
FESTIVAL DELL’ACQUA E DEI SUONI ARMONICI
ZONA GOLENALE DEL PO A LUZZARA RE
EVENTO GRATUITO

Pubblicato da: Claudia Boni | 26 agosto 2014

Giornate monotematiche di yoga a Luzzara

VOLANTINO-autunno-luzzara

Pubblicato da: Claudia Boni | 26 agosto 2014

Incontri di ginnastica energetica secondo la MTC a Luzzara

VOLANTINO-autunno-luzzara-2

Om Om Om
Sarvesham Svastir Bhavatu
Sarvesham Shantir Bhavatu
Sarvesham Poornam Bhavatu
Sarvesham Mangalam Bhavatu
Om, Shanti, Shanti, Shanti

Per la pace e l’armonia di tutti gli esseri senzienti
Il mantra significa:
“Possano il benessere, la pace, l’integrità, la tranquillità, la felicità e la prosperità essere raggiunti da tutti”.
 

Da guardare anche il documentario (in lingua inglese):

Pubblicato da: Claudia Boni | 18 agosto 2014

La dualità che crea la confusione samsarica

Quando c’è un “Io”, c’è la percezione di altro,
E dall’idea di sé e altro sorge l’attaccamento e l’avversione,
Così il risultato che si ottiene è di essere assorbiti in questi,
E tutti i possibili difetti hanno origine.

DHARMAKIRTI.

Om Namah Shivaya significa “Io prendo rifugio, mi inchino, mi arrendo al divino “

Om
La sacra sillaba, il suono primordiale, considerato il mantra per eccellenza, viene usato come prefisso nella maggior parte dei mantra induisti per potenziarne gli effetti benefici.

Namah
In sanscrito, namah significa letteralmente “arrendersi”, “abbandonarsi”; l’atteggiamento di resa totale del devoto nei confronti della Divina Volontà.

Shivaya
Shiva è la terza Persona della Trimurti (il triplice aspetto del Divino: creazione, preservazione e dissoluzione – Shiva/Shakti/Vishnu), all’interno della quale si distingue per essere il distruttore del falso, dell’ignoranza, dell’ego, delle cattive tendenze.

Om Namah Shivaaya

Shivaaya namaha Shivaaya namah om

Shivaaya namaha namaha Shivaaya

Shambhu Shankara namah Shivaaya

Girijaa Shankara namah Shivaaya

Arunaachala Shiva namah Shivaaya

Hara Om Namah Shivaaya

Om Namah Shivaaya

Mi inchino a l’anima del tutto. Mi inchino al mio Sé. Io non so chi sono, così mi inchino a te, Shiva, il mio vero Sé. Mi inchino ai miei insegnanti che mi hanno dato tanto Amore. A chi si è preso cura di me quando non potevo farlo. Devo tutto a loro. Come posso ripagarli? Possiedono tutto quanto nel mondo. Solo il mio amore mi appartiene e sta a me concederlo,…. ma nel darlo loro mi accorgo che è il loro stesso amore che scorre attraverso di me di nuovo al mondo … Io non ho nulla. Io ho tutto. Non voglio niente. Lascio solo scorrere a te il mio amore .(Krishna Das)

Pubblicato da: Claudia Boni | 26 luglio 2014

CD Il canto dell’OM

OM è una vibrazione sonora spirituale che ha il potere di liberare l’essere purificando la mente dalle sue contaminazioni, donando equilibrio ed enegia.
Il suono dell’OM può essere usato come sottofondo per meditare, per trovare l’ispirazione, per concentrarsi o per rilassarsi, per ritrovare il proprio equilibrio in casa e in ufficio, ma anche un ottimo strumento per ripulire l’ambiente da energie pesanti e indesiderate.
Questo CD ad esempio, è stato registrato a 1900 metri sulle dolomiti del Brenta in un rifugio dedicato al Tibet. Lama Gorkha ha recitato il Mantra OM accompagnato dal musicista Capitanata alle campane tibetane.
http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__canto-om.php?pn=273

Pubblicato da: Claudia Boni | 13 luglio 2014

RIEDUCAZIONE ALLA RESPIRAZIONE

Seminario teorico-pratico di yoga

STUDIO LOTUS Via Dalai 16 Luzzara (RE)

per informazioni e iscrizioni info@claudiaboni.it – 3386250217

Solitamente si pensa che l’atto di respirare sia la cosa più spontanea o naturale che esista; troppo spesso lo diamo per scontato e non vi prestiamo attenzione.  Invece è lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per il nostro benessere ma anche facilmente influenzabile da eventi esterni, posture e abitudini sbagliate.

Sapevi che insonnia, tensioni, stress, asma, apnee, paure, mancanza di energia, alterazioni nella circolazione sanguigna, digestioni difficili, nausee, difficoltà di evacuazione, e altri problemi, possono essere causati da una scorretta respirazione?

Prova ad osservare la tua respirazione: se quando inspiri sollevi le spalle oppure gonfi il torace e l’addome rientra , la tua respirazione è scorretta.

Dal modo in cui respiriamo si possono individuare modalità e schemi che raccontano del nostro modo di  vivere. Un respiro bloccato o incompleto  è in grado di influenzare le nostre emozioni e le nostre relazioni con la vita e gli altri, e per contro emozioni o atteggiamenti possono influenzare la nostra respirazione.

Il respiro è uno dei più potenti farmaci naturali che esista. Occorre solo imparare ad utilizzarlo!

Nel corso si imparerà :

  • ascoltare e comprendere la propria respirazione naturale
  • valutare l’ampiezza del nostro respiro,
  • conoscere le principali relazioni tra respirazione e psicosomatica, respirazione e salute
  • la corretta  respirazione addominale (Adham)
  • la corretta respirazione intercostale (Madhyam)
  • la corretta respirazione clavicolare (Adhyam)
  • la corretta respirazione yogica completa (Mahat pranayama)
  • Alcuni esercizi utili a variare una respirazione errata o incompleta
  • Esercizi di pranayama per calmare la mente e placare l’ansia e lo stress

 

Pubblicato da: Claudia Boni | 1 luglio 2014

Esercizi yoga per la salute delle nostre articolazioni

articolazioneDa settembre inizierà una serie di nuovi seminari monotematici: vi presento il primo: domenica 12 ottobre dalle 10 alle 12 a Luzzara c/o Studio Lotus. Per informazioni info@claudiaboni.it.

ESERCIZI YOGA PER LA SALUTE DELLE NOSTRE ARTICOLAZIONI

Lavoro mirato su tutte le articolazioni del nostro corpo, per liberarle, renderle più elastiche e meno rigide,   contribuendo a liberarci di molti dei più comuni dolori e impedimenti nel movimento

Le articolazioni consentono il movimento delle varie parti del nostro corpo, se non ci fossero saremmo fermi come alberi.
Rappresentano l’azione e la flessibilità.

I problemi articolari si manifestano come infiammazione e dolore che limitano i nostri movimenti e che contemporaneamente rispecchiano il nostro irrigidimento intellettuale, comportamentale ed affettivo. Possono cioè rispecchiare un nostro atteggiamento nella vita, dove abbiamo chiuso il cuore, i pensieri sono diventati freddi e duri nei confronti di una persona, della vita o di una situazione.

Per chi ha raggiunto una certa età, i primi segni dell’usura del proprio corpo si notano proprio dalle limitazioni e dalla scarsità di lubrificazione delle articolazioni, oltre che da altri deficit collegati all’avanzare dell’età.

Da un punto di vista più “sottile”, a causa di problemi psicologici o dovuti ad una eccessiva acidificazione del corpo, alla presenza massiccia di tossine, o a stili di vita squilibrati, l’energia che scorre all’interno del corpo e soprattutto quella presente nelle articolazioni, può arrivare a bloccarsi. Ciò crea inizialmente rigidità, tensione muscolare e circolazione sanguigna scarsa, fino a cronicizzarsi in artrosi.

Inoltre le attività sportive praticate spesso in maniera eccessiva e maniacale, lo spirito di competizione, hanno portato molti atleti professionisti e non, a misurarsi in sfide all’impossibile mirando alla quantità e non alla qualità.
L’attività fisica è importante per la salute, ma è altresì importante preservare il corretto funzionamento della nostra struttura articolare.

Il liquido sinoviale che circonda i tessuti cartilaginei favorisce la mobilità dell’articolazione diminuendo l’attrito, e tale liquido viene attivato e messo in circolo grazie soprattutto ad una varietà e costanza di movimenti utili per la mobilità articolare.
In pratica si capisce come “maggior movimento articolare, significa maggior lubrificazione delle articolazioni, con la conseguenza positiva di un miglior funzionamento”!

La pratica regolare di questi esercizi, rimuove dal corpo i blocchi energetici e fisici e ne previene la formazione di nuovi, in questo modo promuove una salute globale regolando e stabilizzando l’energia,  fornendo  morbidezza e  flessibilità a tutto il corpo.

 

Pubblicato da: Claudia Boni | 15 giugno 2014

Lo Yoga Nidra è efficace anche per i problemi mestruali

Secondo uno studio condotto di recente, lo yoga nidra è in grado di agire positivamente sugli squilibri ormonali che potrebbero provocare dismenorrea (dolori mestruali), oligomenorrea (intervalli eccessivamente lunghi tra una mestruazione e l’altra), menorragia (perdite ematiche troppo abbondanti) e metrorragia (sanguinamento al di fuori dei giorni delle mestruazioni).

Lo studio in questione è stato condotto da parte dei ricercatori della Chhatrapati Sahuji Maharaj Medical University, nello Stato di Uttar Pradesh, situato nell’India Settentrionale, ed i relativi risultati sono stati pubblicati tra le pagine della rivista scientifica Journal of Alternative and Complementary Medicine.

I ricercatori hanno deciso di intraprendere il proprio studio sottoponendo ad uno specifico programma un nutrito gruppo di donne in età fertile con problemi di irregolarità mestruale, composto da sessioni di yoga nidra della durata di 35-40 minuti a cui partecipare per cinque volte alla settimana, nel corso di sei mesi.

Tra le donne partecipanti al programma di yoga, rispetto a coloro che non vi avevano preso parte, in quanto costituenti un gruppo di controllo, sono stati riscontrati mutamenti a livello ormonale, in particolare per quanto concerne ormoni prodotti dalla tiroide. Ciò, secondo quanto dichiarato dagli esperti, è risultato utile nel miglioramento dei sintomi correlati ai problemi mestruali dovuti agli squilibri ormonali.

Per maggiori informazioni >>>>>

Il sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario possono essere influenzati con una semplice tecnica di respirazione e meditazione, che riduce la produzione delle sostanze che stimolano i processi infiammatori e aumenta quella delle sostanze antinfiammatorie. La tecnica, messa a punto dal recordman di resistenza al freddo, WIm Hof,  potrebbe essere di aiuto a chi soffre di patologie autoimmuni.

Non è questa comunque una novità per i grandi meditanti tibetani che già conoscono pratiche millenarie in grado di sviluppare calore  corporeo. La tecnica “del calore interno”, o Tummo è praticata dagli yogi delle grotte sull’Himalaya per sopravvivere alle rigide temperature invernali, ma pochi ne conoscono i segreti, trasmessi solo da maestro a discepolo.

L’occidente ha deciso di occuparsi  di questo fenomeno, tra le maggiori ricerche, spiccano una ricerca dell’Università di Harvard e uno studio condotto da ricercatori della Radboud University a Nijmegen, nei Paesi Bassi, che firmano un articolo pubblicato sui “Proceedings of the Natoonal Academy of Sciences”.

Nell’ottica occidentale, infatti, da questa pratica possono derivare importanti benefici. In primo luogo, una tecnica di questo tipo può salvare la vita in circostanze estreme, come essere esposti a temperature molto rigide, ma, secondo i ricercatori di Harvard, la meditazione Tummo può soprattutto migliorare la resistenza alle infezioni e aumentare le performances cognitive. E questo senza ricorrere a farmaci.

La ricerca olandese  ha preso spunto dallo studio che lo stesso gruppo aveva precedentemente condotto su un loro connazionale, Wim Hof, che detiene diversi record mondiali di resistenza al freddo. Applicando una tecnica di respirazione e meditazione da lui sviluppata, Hof è in grado di mantenere normale la propria temperatura corporea anche dopo un ora di immersione senza vestiti in una vasca di ghiaccio, un tempo normalmente sufficiente a indurre un’ipotermia mortale. In quello studio i ricercatori avevano scoperto che Hof riusciva ad alterare volontariamente l’attività del suo sistema nervoso simpatico, che a sua volta influiva sul sistema immunitario attraverso l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Rispetto ai soggetti “normali” di controllo, nel sangue dei volontari addestrati personalmente dallo stesso Hof,  sono stati riscontrati livelli più elevati di adrenalina e e della citochina anti-infiammatoria IL-10, e livelli più bassi delle citochine proinfiammatorie IL-6, IL-8 e del TNF-α. Inoltre, sul piano clinico, è stato osservato un minor numero di sintomi di tipo “influenzale” in risposta alla tossina.

FOnti:

http://www.lescienze.it/news/2014/05/07/news/controllo_volontario_sistema_nervoso_autonomo_immunitario-2131374/

http://www.pnas.org/content/early/2014/04/30/1322174111.abstract?sid=ef41763c-e5d4-4eea-b94a-09e00173bda2

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3612090/

http://www.laltramedicina.it/tradizioni-mediche/354-la-meditazione-tummo-accende-il-fuoco-interiore.html#sthash.hJVhh8XL.dpuf

 

Pubblicato da: Claudia Boni | 20 maggio 2014

Come ci relazioniamo con gli altri è parte integrante della pratica

Patanjali afferma: «La mente si rischiara coltivando atteggiamenti di amicizia, compassione, gioia nei confronti di chi è felice, di chi soffre, di chi è virtuoso e attitudini di distacco verso chi vive nel vizio»

Offrire amicizia e amore a chi è felice è una cosa naturale, ma se osserviamo i nostri sentimenti di compassione nei confronti delle persone quando la vita riserva loro momenti difficili o di vera gioia verso chi è molto più fortunato di noi, scopriremmo che a volte possiamo provare fastidio nell’ascoltare i continui problemi degli altri o proviamo gelosia e invidia nei confronti di chi è più fortunato di noi.

Patanjali invita a esprimere apertura di cuore nei riguardi di chi è virtuoso e distacco verso chi vive nel vizio. Per noi indifferenza è il rifiuto di mostrare disapprovazione o sdegno, ma Patanjali dà a questo concetto un’altra accezione: ci invita a distaccarci profondamente dai nostri giudizi e a smettere di sentirci nel giusto, superiori.

Pubblicato da: Claudia Boni | 20 maggio 2014

Meditazione e medicina hanno la stessa radice: ciò che ti guarisce, ciò che ti ripara e ti risana è medicina, e portato al massimo livello è… meditazione.

Antica saggezza indiana

Pubblicato da: Claudia Boni | 19 maggio 2014

Umiltà

Quello che voglio è svolgere compiti nobili e grandi, ma so che il mio primo dovere è svolgere compiti umili come se fossero nobili e grandi ( Helen Keller)

L’umità è l’attitudine di vivere facendo esperienza di tutto quello che c’è nel mondo con ammirazione. E’ il vedere noi stessi come una piccola parte in un cosmo più grande, abitato da persone e creature dalle quali possiamo imparare. Una persona dotata di umiltà riesce a vedere al di là del proprio punto di vista o interesse. riconosce che siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri e che ognuno ha un ruolo unico e a volte inaspettato da svolgere nella vita degli altri. L’umiltà sposta la nostra prospettiva da me a gli altri, e lo fa con gioia. L’umiltà ci consente di ammettere che siamo impauriti e vulnerabili e che non sempre vediamo le cose in modo corretto.

Quando crediamo di essere superiori alle persone intorno a noi perdiamo, come conseguenza, la capacità di ascoltare. E’ una grande perdita perchè abbiamo tanto da imparare gli uni dagli altri. c’è un detto tibetano  che paragona una persona orgogliosa a una tazza rovesciata che non lascia entrare nulla e non può quindi essere riempita.

Nelle arti marziali si insegna l’umità  attraverso abili mosse come ad esempio il mettersi nelle scarpe dell’altro. quando una persona attacca i contendenti si afferrano ai polsi e si muovono girando nella stessa direzione. La caratteristica positiva è che spinge i due avversari  in avanti in modo da trasformare l’energia negativa dell’avversario in energia positiva. Se applichiamo nella vita questa questo principio ci troveremo a camminare a fianco di un avversario sorpreso, nella sua stessa posizione, sperimentando il suo punto di vista.

Pubblicato da: Claudia Boni | 28 marzo 2014

Yoga in ufficio? In America è già una sana abitudine

meditazione-ufficioSecondo una ricerca condotta dal’Università di Stanford, praticare Yoga in ufficio migliora l’efficienza dei lavoratori. La direzione di Google, famosa per la propria attenzione alla salute e al benessere dei suoi dipendenti, non si è di certo lasciata scappare questa opportunità, promuovendo il progetto “Serch inside yourself”, che vuole offrire il miglior contesto lavorativo possibile ponendo il benessere dei dipendenti  prima di tutto. Attraverso corsi di meditazione, yoga e rilassamento, l’azienda promuove l’equilibrio psico-fisico-mentale dei suoi dipendenti. Nello specifico è stato Gopi Kallayil, un Google marketing manager indiano, con una certificazione indiana all’insegnamento dello yoga , che ha deciso di fare entrare l’antica disciplina indiana in azienda.

Quello delle lezioni di yoga e di meditazione all’interno delle grandi aziende tecnologiche in America è ormai una vera e propria tendenza, oltre che una assoluta necessità. Strumenti, come asana, pranayama e meditazione, infatti, insegnano a dirigenti, manager, ingegneri, designer e impiegati che esiste una possibilità di mantenere la calma nel bel mezzo di un meeting, nel pieno di una scadenza importante, insegnano che durante la giornata è importante prendersi dei momenti per se stessi. Il cervello umano, sembra che non riesca a concentrarsi per più di 1,5/2 ore, ed ecco che dieci o quindici minuti di meditazione, di asana o di una camminata consapevole forniscono al cervello e al corpo la capacità di resettarsi per poi ricominciare con una nuova energia, maggiore capacità di concentrazione e buon umore.

Pubblicato da: Claudia Boni | 10 marzo 2014

La consapevolezza del corpo e del sè – 16 marzo 2014

DOMENICA 16 MARZO Seminario a numero chiuso C/O STUDIO LOTUS – via Dalai 16 Luzzara (RE)

8.30 registrazione e presentazione lavori

9.00- 10.30 la consapevolezza del corpo attraverso lo yoga,  Claudia Boni

10.30- 12.00 la consapevolezza del sé in meditazione, Marco Reggiani

12.00-14.00 brunch

14.00-16.00 programma corpo-mente,  Alessandra Vasconi osteopata, Simona Guerreschi psicoterapeuta

ore 16-17 chiusura lavori

Per info e costi
333 2557986

Pubblicato da: Claudia Boni | 1 marzo 2014

dedicato ai miei Maestri

Seguivo il mio sentiero terreno e non sapevo dove stessi andando. Mi colpì come folgore lo sguardo di un Maestro. Egli mi prese per mano e camminò con me. Ora so dove sto andando; la lucente lampada davanti a me è una gioia bruciante nel cuore.

 

Possano tutti i grandi maestri avere una lunga vita. Possano le loro attività illuminate diffondersi. Possano i loro insegnamenti dissipare il velo di oscurità che ricopre tutti gli esseri .

Pubblicato da: Claudia Boni | 14 febbraio 2014

“Om Gum Ganapatayei Namaha”, il mantra che rimuove gli ostacoli

Se il nostro stato interiore è unificato con il nostro desiderio tutto diventa possibile e realizzabile.

Troppo spesso invece intercorrono ostacoli esterni, come i giudizi di altre persone o la mancanza di tempo che ci impedisce di meditare ogni giorno, o ostacoli interni come le nostre emozioni, i modelli di pensiero, le paure, il  senso di limitatezza o inadeguatezza,  che si frappongono tra il nostro desiderio e la realizzazione di questo.

Il mantra “Om Gum Ganapatayei Namaha” è tradizionalmente cantato dare inizio a nuovi impegni o progetti con energia positiva e per rimuovere gli ostacoli nel nostro corpo fisico e astrale.

Il mantra viene ripetuto per il numero magico di 108 volte . Se viene cantato con il giusto pranayama (respirazione ritmica ) e con sincera devozione e fiducia , produrrà buoni risultati.

Si dice che gli spiriti maligni non osino entrare nella casa o nella mente del devoto , che recita questo mantra a Ganesh .
Attenzione però, perchè occorre saper riconoscere quelli che sono i risultati: non è detto che  la recitazione del mantra ad esempio, possa prolungare una relazione che è terminata o un lavoro che non può o non deve più essere portato avanti, ma potrebbe aiutare invece a trovare nuove soluzioni, nuovi rapporti o lavori più appaganti. Aiuta quindi a superare gli ostacoli che vi impediscono di riconoscere le soluzioni alternative.

Qui potrete trovare il mantra cantato da Muz Murray (Ramana Baba), Mantra yoga master


Pubblicato da: Claudia Boni | 3 febbraio 2014

In memoria del grande yogi silente di Madras

 

Ho conosciuto Yogi Satchidananda di Madras, (scomparso nel 2006 a 97 anni)  circa venticinque anni fa ad un convegno a Riva del Garda, durante una cerimonia purificatrice e propiziatrice. In seguito fu poi invitato dalla mia insegnante di yoga di allora per un seminario intensivo presso la sua scuola.

Era un mouni (un santo silenzioso),  aveva fatto il voto del silenzio da più di vent’anni;  viaggiava insieme ad una parente che traduceva i suoi silenzi durante i seminari.
Era snellissimo, una pelle tonica ed elastica da far invidia a un trentenne, due occhi vivaci  e a volte scherzosi,  una massa imponente di capelli lunghi fino ai piedi  legati in trecce che teneva legati sul capo a mo’ di turbante.

Benchè avesse più di 80 anni eseguiva con estrema armonia e leggerezza tutti gli asana più difficili e spettacolari rituali di purificazione del corpo . Era un grande esempio della più antica e incontaminata tradizione yoga vedica e lo ricordo ancora con molto rispetto.

Ho trovato in rete due video che lo ritraggono che propongo in sua memoria :

 

Pubblicato da: Claudia Boni | 27 dicembre 2013

Mal di testa? Vale la pena di provare con la respirazione

Se hai spesso mal di testa, puoi provare per qualche minuto questo tipo di respirazione:  chiudi la narice destra con il pollice e utilizza solo quella  sinistra per inspirare, mentre chiudendo con il mignolo e l’anulare la narice sinistra utilizzi la destra per espirare. Rimarrai piacevolmente sorpreso dall’efficacia sel metodo.

Se invece ti senti stanco, basta invertire, chiudere cioè la narice sinistra ed inspirare  dalla narice destra.

Le due narici  hanno infatti funzioni diverse. Il lato destro rappresenta il sole. Il lato sinistro rappresenta la luna. Quando respiriamo dalla narice sinistra stimoliamo la nostra parte più femminile, la creatività, la morbidezza, portiamo freschezza e decongestioniamo; quando respiriamo dalla narice destra, stimoliamo la nostra parte maschile , quella logica e razionale e portiamo calore, energia. Meglio non abusare però di questo tipo di respirazione per non portare in disequilibrio queste due forze che dovrebbero compensarsi armonicamente.

Meglio poi dopo una pausa  proseguire con la respirazione a narici alternate “nadi sodana pranayama” che porta in riequilibrio e purifica entrambe le nadi. Si esegue in posizione seduta, la mano sinistra si appoggia sul ginocchio sinistro, mentre la destra è sollevata, il pollice si appoggia sulla pinna destra del naso, l’anulare ed il mignolo sono  appoggiati sulla pinna sinistra del naso. Si chiude quindi, con anulare e mignolo, la narice sinistra, si inspira con la narice destra , quindi si espira dalla narice sinistra rilasciando la pressione dell’anulare e mignolo, si inspira sempre dalla narice sinistra, e chiudendo la narice sinistra si espira dalla destra. Si inspira dalla destra e poi di nuovo il cambio….  e si procede quindi in questo modo per alcuni minuti.

Quest’ultima pratica di pranayama assicura un buon apporto di ossigeno, mentre l’anidride carbonica viene espulsa in modo efficace e il sangue purificato dalle tossine. Porta tranquillità, lucidità di pensiero, e concentrazione, utile per le persone che lavorano molto mentalmente. Aumenta la vitalità e abbassa i livelli di stress e di ansia .

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